Cefalù, 28 marzo 2026
Prot. n. 61(CRV-DC)/2026
Carissimi fratelli e sorelle,
la Messa crismale si configura come una luminosa epifania della Chiesa locale: radunati attorno all’altare - segno visibile dell’unità ecclesiale - manifestiamo la duplice dimensione del sacerdozio battesimale e ministeriale.
Nella benedizione del sacro Crisma e degli olii - offerti dalla Questura di Palermo e dal Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea - si rivela il cuore sacramentale di ogni vocazione nella Chiesa.
In questo rito si dà così forma visibile alla Chiesa in quanto sacramento universale della salvezza, strumento in cui Cristo continua a santificare il mondo.
Il nome stesso di Cristo, “il Consacrato”, orienta la nostra contemplazione e la nostra lode: ogni ministero e ogni vocazione trova la sua ragione ultima nell’unzione di Colui che è il Servo sofferente.
La Messa crismale, richiamandoci a rinnovare la nostra partecipazione al mistero pasquale, ci ricorda che non è mai una celebrazione di pochi, ma dell’intero Popolo santo di Dio: consacrati e consacrate, presbiteri e diaconi, seminaristi, lettori, catechisti, ministri straordinari della comunione, responsabili di associazioni e movimenti, membri dei consigli pastorali, operatori della carità, famiglie, cresimandi e singoli fedeli.
Tutti sono chiamati a partecipare, offrendo con la loro presenza un segno eloquente di unità, corresponsabilità e comunione missionaria.
Conscio degli impegni e di eventuali difficoltà, vi chiedo tuttavia uno sforzo fraterno: partecipare a questa celebrazione anche a costo di qualche rinuncia pratica sarà espressione tangibile di amore per la Chiesa e per stringerci con gratitudine ai nostri sacerdoti.
Vi attendo, quindi, in Basilica Cattedrale a Cefalù mercoledì santo, 1° aprile, alle ore 17:00: venite come popolo sacerdotale che celebra il dono dell’unzione e si lascia rinnovare per servire, con rinnovata fede e abbandono alla volontà di Dio, il Signore e i fratelli.
Nel pomeriggio di quel giorno nelle parrocchie e in nessun’altra chiesa della Diocesi ci saranno celebrazioni o altre attività pastorali.
Affido l’intera Diocesi alla materna protezione di Maria, Madonna di Gibilmanna, e invoco su ciascuno di voi e sulle vostre famiglie la benedizione del Signore, nostra unica speranza e pace.
✠ Giuseppe Marciante
Vescovo di Cefalù
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Reverendi presbiteri e diaconi,
Reverendi religiosi e religiose
Dilette comunità parrocchiali
Spettabili gruppi ecclesiali, associazioni e movimenti


