Discorso del Vescovo di Cefalù
S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante
Messaggio per la Giornata del Seminario
e Preghiera per le Vocazioni
Domenica 26 Aprile 2026
Carissimi,
in questi anni ci siamo fatti synodoi, abbiamo camminato insieme e il Crocifisso Risorto ci ha spiegato le Scritture.
La fase attuativa del nostro Sinodo è una vera sfida, perchè oltrepassa i confini miopi delle visioni individualistiche e obbliga a scrutare la storia con gli occhi di Dio. Lasciamo che lo Spirito ci plasmi e ci renda conformi all’immagine di Colui che ci ha redenti con la sua Croce gloriosa.
Le Costituzioni sinodali ci ricordano che ogni singola Parrocchia e Unità Pastorale Sinodale o realtà ecclesiale deve avere un suo volto vocazionale e missionario (art. 03 §1), capace di accogliere tutti come a casa propria.
Vocazione e missione sono il volto della Chiesa che in metafora potrebbe essere legato alle immagini dei tre settori della nostra diocesi: il pastore, il seminatore, il pescatore.
Le Alte Madonie, come il Bel Pastore, conoscano le pecore chiamandole per nome e radunandole nello stesso ovile (cf. Gv 10, 1-18).
Ritorniamo alle origini della nostra vocazione, carissimi presbiteri e diaconi e gustiamo nuovamente gli inizi del nostro cammino dietro a Gesù Maestro, rinnoviamo quotidianamente il nostro primo “sì”, per non dimenticare mai la gioia del Vangelo.
La Valle del Torto, come il Seminatore, faccia l’esperienza dell’esodo, seminando la Parola sulla strada, tra i rovi, sui sassi, sul terreno buono (cf. Mt 13, 3-7). Come il seminatore usi molta pazienza, si prende cura del grano e non perda la pace a causa della zizzania.
Trovi il modo per far sì che la Parola si incarni in una situazione concreta e dia frutti di vita nuova, benché apparentemente imperfetti o incompiuti (cf. EG 24).
Il Tirreno, su invito del divino Pescatore, prenda il largo e getti le reti per la pesca.
Lo stupore invada i cuori di tutti per la pesca abbondante (cf. Lc 5,1-11), rendendo pescatori di uomini.
La nostra Chiesa sia impegnata a curare le ferite delle pecore disperse per riportarle sulle proprie spalle all’unico ovile, sia solcata dal sudore della fatica per il lavoro della semina, sia attenta e paziente gettando le reti della Parola nel mare del mondo. Non abbia paura, ma con docibilitas si lasci accompagnare lungo i sentieri della storia, perché i germi di vocazione che a piene mani il Signore manda alla sua Chiesa portino frutti abbondanti.
Domenica 26 Aprile 2026 celebreremo nella nostra diocesi la Giornata pro Seminario. Preghiamo per i nostri seminaristi e per coloro che sono alla ricerca della loro vocazione. Settimanalmente in Parrocchia si promuova la preghiera per le vocazioni. In modo particolare accompagniamo con la nostra preghiera e con l’amicizia fraterna il seminarista Thimothée Paulin Eloundou Oloua al quale conferirò il ministero dell’Accolitato domenica 3 Maggio alle ore 18:00 ad Alia.
Vi invito inoltre ad essere generosi nei confronti del nostro Seminario, sensibilizzando tutti a sostenere con un’offerta i nostri seminaristi.
Il Signore ci benedica col dono di sante vocazioni.
Signore Gesù,
Pastore bello che hai dato la vita per noi,
continua a cercare e curare,
radunare e pascere il tuo gregge,
suscitando nelle nostre comunità parrocchiali
vocazioni al ministero ordinato:
R. Perché una sola è la cosa necessaria!
Signore Gesù,
Seminatore instancabile che percorri ogni situazione di vita,
continua a spargere in mezzo a noi la tua Parola,
prenditi cura di ogni seme di vocazione e di ogni ministero,
custodendo nel loro servizio
i tuoi discepoli e ministri:
R. Perché una sola è la cosa necessaria!
Signore Gesù,
Pescatore intraprendente che ci conduci verso il largo,
continua a chiamarci alla tua sequela,
donaci il coraggio del tuo Spirito
per gettare le reti dove non osiamo
e annunciare a tutti con la vita e le parole:
R. Tu solo ci sei necessario!
A Te gloria, Pastore eterno,
Seminatore di speranza
ed esperto pescatore di uomini,
nei secoli dei secoli.
Amen.
Cefalù, dal Palazzo Vescovile, 20 Aprile 2026
Il vostro vescovo
✠ Giuseppe Marciante



