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Diocesi di Cefalù

Cephaludensis Ecclesia 

"Li amò fino alla fine": il sussidio per la Pasqua con i suoi tutorial

19/05/2021 08:30:00

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# Diocesi,

"Li amò fino alla fine": il sussidio per la Pasqua con i suoi tutorial

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Pentecoste

La candela dello Spirito

 

Prendete il tappo di una bottiglia di vino e con uno spillo fate un buco al centro per tutta la lunghezza del tappo. Se volete, potete utilizzare il foro già prodotto dal cavatappi, possibilmente allargandolo un po'. Tagliate il tappo più o meno a metà in modo da ottenere un cilindro più piccolo. Inserite un filo di cotone nell’ago e fatelo passare attraverso il buco creato precedentemente sul tappo in modo che sembri uno stoppino. Prendete un vasetto di vetro e riempitelo a metà con dell’acqua.
Versate qualche goccia di profumo per ambiente e versate molto lentamente dell’olio da cucina (l’olio d’oliva) per ottenerne uno strato sull’acqua. Appoggiate il tappo sullo strato d’olio che si è creato. Attendete circa 10 minuti per permettere allo stoppino di impregnarsi e accendete la vostra candela.

In famiglia

a cura di don Paolo Cassaniti

 

Con la forza dello Spirito, vogliamo impegnarci a fare della quotidianità del nostro vivere di coppia, di famiglia, che è ricerca costante di unità marito-moglie, genitori-figli, “ricchezza da esportare” da comunicare e far vivere attorno a noi. Impariamo a tessere e ritessere con amore la tela della relazione unitiva con il coniuge e con i figli e con pari intensità continuiamo questa tessitura attorno a noi, con le persone che incontriamo, con i vicini, con i colleghi, all’interno delle nostre parrocchie. Complementarietà, corresponsabilità, condivisione, bellezza della diversità che arricchisce, siano i cardini del nostro agire, da trasferire nella Chiesa e nella società. Sarà la via effusiva del nostro essere famiglia!

Ascensione del Signore

La Mongolfiera della Testimonianza

 

Dai cartoncini colorati disegnate e ritagliate 8 sagome, tutte uguali, di un palloncino. Piegate a metà i vostri palloncini e con la colla a stick unite fra loro 2 pezzi e fate lo stesso con tutti i pezzi rimasti. Una volta asciutto, il vostro palloncino 3D, con la colla a caldo, attaccate nella parte inferiore i due stuzzicadenti. Dividete e metà il rotolo di carta igienica. Attaccate, con la colla a caldo, il palloncino e gli stuzzicadenti al rotolo che sarà il cestino della mongolfiera.
Infine, prendete i sassolini e rivestiteli con la carta crespa per creare i pesi da attaccare al vostro cestino. Ecco pronta la vostra mongolfiera: togliete le zavorre e spiccate il volo.

In famiglia

a cura di Viviana e Sergio Marino

 

Cristo opera in noi in ogni gesto di bontà; in ogni parola fresca e viva, in ogni azione buona e misericordiosa è Lui che parla, in ogni costruzione di pace è Lui che con noi edifica il mondo. Impegniamoci a essere testimoni del Risorto, i nostri comportamenti parlino e dicano di Lui, trasmettano la gioia di amare ed essere amati. Riscopriamo la nostra missione evangelizzatrice, trasmettiamo ai nostri figli la forza della preghiera, educhiamoli alla bellezza della Parola, prepariamo e viviamo con loro la tavola della Scrittura.
Camminiamo sulle strade della vita con loro e per loro da innamorati di Gesù.

VI Domenica di Pasqua

La teca dell'Amicizia!

 

Da un cartoncino colorato, disegnate e ritagliate i petali di una margherita e la sua corolla e attaccateli con la colla a stick. Riducete in sottili striscioline la carta crespa e attaccatela sull’interno del tappo del barattolo per creare l’erba. Prendete la cannuccia e tagliatela, più o meno, dell’altezza del barattolo al fine di formare lo stelo. Attaccate, con la colla a caldo, lo stelo della vostra margherita sull’erba. Facendo molta attenzione, chiudete il barattolo con il tappo e decorate quest’ultimo con un nastrino. Capovolgete il barattolo ed ecco pronta la vostra teca da regalare al vostro migliore amico.

In famiglia

a cura di Genziana e Piero Polito

 

Siamo fatti per amare! Come sposi siamo particolarmente chiamati, in quanto immagine dell’amore di Dio, ad amare gratuitamente e “senza misura” come Gesù ci ha amati.
Nell’unione sponsale c’è, infatti, il riflesso della Santissima Trinità, marito e moglie siamo icona viva e credibile di Dio e del suo amore. Impegniamoci ogni giorno, con la forza e la grazia dello Spirito, a superare le difficoltà della vita, soprattutto nei momenti più bui, impariamo a guardarci con gli occhi di Cristo, accogliendoci così come siamo, con le nostre fragilità e i nostri difetti. Saremo scuola e palestra d’amore anche per i nostri figli!

V Domenica di Pasqua

Il lapbook porta-frutto

 

Su un cartoncino giallo, disegnate e ritagliate la sagoma di un grappolo d’uva; su un cartoncino verde, le foglie e su un cartoncino marrone, il peduncolo. Scrivete, in ogni acino, i vostri talenti, le vostre capacità, i vostri punti di forza che volete mettere a servizio delle persone che vi stanno vicino (es. generosità, rispetto, carità, pazienza, condivisione, ect...).
Sempre su un cartoncino giallo, disegnate e ritagliate dei cerchi che serviranno per coprire gli acini del vostro grappolo e incollateli di sopra. Ecco pronto il vostro lapbook.

In famiglia

a cura di don Paolo Cassaniti

 

L’amore di Cristo, che lo Spirito Santo riversa nei nostri cuori, ci chiama a compiere ogni giorno prodigi nella Chiesa e nel mondo.
Sono i frutti di chi rimane in Lui: piccoli gesti, di tutti i giorni, gesti di prossimità a un anziano, a un bambino, a un ammalato, a una persona sola o in difficoltà, senza casa, senza lavoro, immigrata, rifugiata... Chiediamo al parroco, al responsabile Caritas, come farci prossimo a un fratello o a una sorella con un semplice gesto di vicinanza in cui si manifesti l’amore che Cristo ci ha insegnato. Testimoniamo ai nostri figli che rimanendo in Lui porteremo frutti di Bene per tutti coloro che incontreremo sul nostro cammino.

IV Domenica di Pasqua

Il ritratto del buon Pastore

 

Su un cartoncino bianco disegnate il buon pastore e la sua pecora oppure stampate il disegno da scaricare al seguente link. Con la carta crespa create tante palline che serviranno per decorare e colorare il buon pastore ad effetto mosaico. Per completare la pecorella, prendete un pugno di ovatta, staccate dei ciuffetti e arrotolateli tra le mani. Si formeranno dei piccoli batuffoli che con la colla vinilica attaccherete sulla forma della pecorella disegnata precedentemente.

In famiglia

a cura di Maria e Martin Milone

 

Come il Buon Pastore proviamo a prenderci cura, con cuore di padre e madre insieme, di quelle famiglie, di quelle persone che sono nella prova e nella difficoltà. L’icona biblica del Buon Pastore spinga ciascuno di
noi a far sentire la Chiesa come la casa paterna dove c’è posto per tutti, ciascuno con le sue fatiche, le sue gioie, i suoi dolori. Come famiglie cristiane collaboriamo con i nostri pastori nella cura delle famiglie ferite, accompagnandole nella vita di fede della comunità. Ciascuno faccia la sua parte, senza escludere nessuno!

III Domenica di Pasqua

Il pesce multiforme

 

Disegnate e ritagliate sul cartoncino le pinne, la bocca e la coda del vostro pesce. Per la pinna pettorale, ritagliate un rettangolo e piegatelo a fisarmonica. Sul retro del cd, incollate tutte le pinne, la coda e la bocca utilizzando la colla a caldo. Disegnate, ritagliate e fissate, sempre con colla a caldo, l’occhietto del vostro pesce.

In famiglia

a cura di Ornella e Giuseppe De Luca

 

Siamo famiglia e quindi condividiamo i pasti, il tempo libero, gli impegni, le paure, i reciproci momenti di nervosismo, ma c’è molto altro che possiamo decidere di condividere! Fare cose insieme e dedicarsi del tempo vicendevolmente, insieme, è un forte elemento di unione, come lo è coinvolgerci tutti, figli compresi, nelle decisioni da prendere, facendo sentire a ognuno che la sua opinione è importante, considerata e valutata. Come famiglia vogliamo essere pronti a incoraggiarci e sostenerci anche quando la decisione di uno sembra essere in conflitto con i personali bisogni dell’altro. Impegniamoci a dimostrare anche fisicamente il nostro affetto con una carezza, un bacio, una coccola, un abbraccio. Impariamo a condividere ciò che siamo, più di ciò che abbiamo!

II Domenica di Pasqua

Il portachiavi del missionario

 

Disegnate e ritagliate dal foglio di gomma eva una sagoma che sarà la suola del vostro sandalo e 3 strisce che costituiranno le due stringhe superiori e quella posteriore. In una delle strisce superiori scrivete, con un pennarello nero, il vostro nome, nell'altra il vostro "SI" a Gesù.
Incollate con la colla a caldo prima le stringhe superiori alla suola e poi la stringa posteriore a una delle due stringhe superiori. Fate un foro, inserite il nastrino e, infine, attaccate l’anello. Ecco pronto il vostro portachiavi.

In famiglia

a cura di Rita e Toti Sireci

 

Come Tommaso, anche noi facciamo fatica a credere a coloro che hanno visto il Risorto, alla testimonianza delle nostre comunità e vogliamo “vedere e toccare” di persona. L’incredulità di Tommaso ci mostra una “nuova” porta chiusa, quella delle relazioni profonde, quella del cuore. Impegniamoci allora a vedere, toccare ed entrare dentro quelle ferite che diventano luogo di comunione. Impariamo a fidarci e a spalancare le nostre porte, perché con il Suo Spirito nella condivisione di limiti, paure, fatiche, possiamo far “vedere e toccare” il Suo amore, intrecciando reti d’Amore. Moltiplichiamo il dono d’Amore ricevuto, perché senza Amore non c’è pace!


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