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Diocesi di Cefalù

Cephaludensis Ecclesia 

XXX Giornata Mondiale del Malato

07/02/2022 08:00:00

Addetto Stampa

# Diocesi,

XXX Giornata Mondiale del Malato

11 febbraio 2022

Il tema scelto per questa trentesima Giornata, «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36), ci fa anzitutto volgere lo sguardo a Dio “ricco di misericordia” (Ef 2,4), il quale guarda sempre i suoi figli con amore di padre, anche quando si allontanano da Lui. “Porsi accanto a chi soffre in un cammino di carità”.
“La 30° Giornata Mondiale del Malato possa aiutarci a crescere nella vicinanza e nel servizio alle persone inferme e alle loro famiglie”.
“Molti passi avanti sono stati fatti, ma molta strada rimane ancora da percorrere per assicurare a tutti i malati, anche nei luoghi e nelle situazioni di maggiore povertà ed emarginazione, le cure sanitarie di cui hanno bisogno; come pure l’accompagnamento pastorale, perché possano vivere il tempo della malattia uniti a Cristo crocifisso e risorto”.
Il Santo Padre nel suo messaggio, nello scenario attuale della pandemia, ha fatto emergere tante inadeguatezze dei sistemi sanitari e carenze nell’assistenza alle persone malate: “Quando una persona sperimenta nella propria carne fragilità e sofferenza a causa della malattia, anche il suo cuore si appesantisce, la paura cresce, gli interrogativi si moltiplicano, la domanda di senso per tutto quello che succede si fa più urgente. Come non ricordare, a questo proposito, i numerosi ammalati che, durante questo tempo di pandemia, hanno vissuto nella solitudine di un reparto di terapia intensiva l’ultimo tratto della loro esistenza, certamente curati da generosi operatori sanitari, ma lontani dagli affetti più cari e dalle persone più importanti della loro vita terrena”.
La Giornata Mondiale del Malato è occasione propizia anche per porre la nostra attenzione sui luoghi di cura. A farne le spese, in queste situazioni, sono soprattutto i bambini, gli anziani e le persone più fragili. La pastorale della salute ha visto sempre più riconosciuto il suo indispensabile servizio di presenza e prossimità; la vicinanza agli infermi e la loro cura pastorale non è compito solo di alcuni ministri specificamente dedicati; visitare gli infermi è un invito rivolto da Cristo a tutti i suoi discepoli. La sofferenza può, deve, essere trasformata in un’occasione di crescita ancora più grande dell’amore. 
Una società è tanto più umana quanto più sa prendersi cura dei suoi membri fragili e sofferenti, e sa farlo con efficienza animata da amore fraterno. Tendiamo a questa meta e facciamo in modo che nessuno resti da solo, che nessuno si senta escluso e abbandonato.


La Responsabile 
Servizio Pastorale Salute
Dott.ssa Rita Zafonte

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a cura dell’Ufficio Nazionale della CEI per la pastorale della salute

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