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Diocesi di Cefalù

Cephaludensis Ecclesia 

Omelie del Vescovo (14.04.2018)

14/04/2018 12:00:00

Segreteria Vescovile

#Omelie del Vescovo,

Omelie del Vescovo (14.04.2018)

Affidamento del ministero episcopale a Maria Santissima di Gibilmanna, Patrona della Diocesi di Cefalù

Omelia del Vescovo eletto di Cefalù

S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante

 

Affidamento del ministero episcopale a Maria Santissima di Gibilmanna, Patrona della Diocesi di Cefalù

 

Santuario Maria Santissima di Gibilmanna

Gibilmanna, 14 aprile 2018

 

 

Spiego il motivo per cui inizio il mio ingresso in Diocesi da questo luogo: s’inizia sempre dalla Madre. Mi è stato detto che la prima domenica di settembre, per la festa di Maria Santissima di Gibilmanna, si legge il Vangelo delle nozze di Cana. Come a Cana anche io porto a Maria l’acqua del mio amore perché, con la sua intercessione, venga trasformata dall’Amore di Cristo. 

Il servizio che darò alla Diocesi non è semplicemente la mia acqua, ma il buon vino che Cristo ha preparato per noi, che poi è il suo sangue. Sta qui il miracolo: la nostra acqua che è la nostra umanità, la nostra povertà, unita alla ricchezza della grazia di Cristo, diventa quella bevanda che ci rende vivi, ci dà la vita; il sangue della vita come abbiamo poc’anzi ascoltato. 

Ciò che vi dà il vescovo non è roba sua né - come si usa dire - farina del suo sacco, ma ciò che il Signore gli dà da compiere. Il vescovo mette l’acqua, ma il Signore la trasforma in vino. Questo è possibile grazie all’intercessione di Maria, della Madre.  Ma c’è un segreto perché questo miracolo possa verificarsi: sta nelle parole di Maria: «"Fate quello che vi dirà"» (Gv 2-5). 

Ecco, se noi riusciamo a fare quello che il Signore ci dice allora tutta la nostra acqua può essere trasformata.

Un’antica tradizione vuole che un crocifisso ligneo, parlando a un frate, gli abbia detto: "Qui governa mia Madre!".

Io penso che avere eletto Maria Santissima di Gibilmanna, Patrona della Diocesi, significa lasciare a Lei il governo della Diocesi. E quando governa la Madre, governa con tenerezza: la Madre governa col cuore. Spesso le madri sanno governare meglio dei padri. Certo c’è bisogno dell’autorità del padre, ma questa però, unita alla dolcezza e alla tenerezza della madre, porta a un buon governo.

E allora affido a Lei il mio servizio perché di questo si tratta: servire. E Maria c’insegna a governare servendo. Ecco il suo segreto; si governa servendo. E con lo sguardo rivolto a Maria, l’ancella del Signore, invoco su ciascuno di voi la benedizione del Signore.     

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