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28/08/2019, 10:26



XIV-Giornata-Nazionale-per-la-Custodia-del-Creato
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 Il messaggio del Vescovo Giuseppe e il programma completo




"Quante sono le tue opere, Signore" (Sal. 104, 24) 

Carissimi, 
siamo giunti alla celebrazione della XIV Giornata Nazionale per la Custodiadel Creato che ogni anno vede una diocesi ospitante, in comunione con tuttele altre Chiese d’Italia, riflettere sul rapporto tra l’uomo e la creazione e, inparticolare, da quasi un quinquennio, sui temi della Laudato si’. 

Inoltre quest’anno ricorre la felice coincidenza con l’inizio di un Sinodo cheil Santo Padre ha voluto dedicare esclusivamente all’Amazzonia, facendo delgrido di quella terra che si batte contro lo sfruttamento delle risorse naturali, una prospettiva per tutta l’Umanità, proprio come si legge nel documentopreparatorio:"Nella foresta amazzonica, di vitale importanza per il pianeta, si è scatenata una profonda crisi causata da una prolungata ingerenza umana, in cuipredomina una «cultura dello scarto» (LS 16) e una mentalità estrattivista.L’Amazzonia è una regione con una ricca biodiversità; è multi-etnica, pluri-culturale e pluri-religiosa, uno specchio di tutta l’umanità che, a difesadella vita, esige cambiamenti strutturali e personali di tutti gli esseri umani,degli Stati e della Chiesa". 

I Vescovi italiani hanno scelto di concentrare la riflessione di quest’anno sultema della biodiversità, motivo per cui ho chiesto, nella fase preparatoriadella Giornata, che esso fosse arricchito da un ulteriore approfondimentosugli aspetti che lo legano alle prospettive lavorative, soprattutto per i nostrigiovani. Credo che la nostra diocesi si presti pienamente quale luogo adattoa riflettere sui temi proposti, data la ricchezza di biodiversità del territorioche si estende dal mare alle vette più alte della catena montuosa delle Madonie, e la Fondazione "Laboratorio della Speranza"; un cammino intrapresoper offrire piccoli segni di speranza ai giovani. Natura, cultura e innovazionetecnologica devono oggi costituire un volano di crescita per i nostri territori, in modo particolare per quelle aree interne colpite dallo spopolamento. 

A tal proposito non posso che apprezzare gli sforzi che gli amministratorilocali, i privati e le cooperative stanno facendo per offrire alla nostra genteprodotti di qualità, grazie anche alla ripresa delle antiche colture, dei viticoliautoctoni, dei grani antichi e di tutti quei prodotti che hanno fatto la storiadi questa terra come la manna (prodotto che deriva dell’incisione del frassino), ma anche il frutto della fantasia dell’imprenditorialità giovanile comel’allevamento della lumaca madonita.Quello della nostra diocesi è quindi un ricco patrimonio che va custodito:per questo rivolgo un appello alla politica, affinché metta in campo ogniazione preventiva superando tutti gli ostacoli che si possono presentare. 

Nella Laudato si’, Papa Francesco ci ricorda che:"Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla.La violenza che c’è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche neisintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostraoppressa e devastata terra, che «geme e soffre le doglie del parto» (Rm 8,22).Dimentichiamo che noi stessi siamo terra. Il nostro stesso corpo è costituitodagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la suaacqua ci vivifica e ristora" (LS 2). 

Ritengo dunque che nella nostra diocesi siano due le emergenze da fronteggiare: prevenire gli incendi boschivi che hanno anche un’inevitabile ripercussione sui pascoli bradi degli allevamenti, e custodire le specie a rischio, inmodo particolare l’abies nebrodensis, conifera endemica della Sicilia da circa9.000 anni, del quale restano appena una trentina di esemplari. 

Non posso infine che rivolgere il mio grazie a tutti gli uomini e le donne dibuona volontà che ogni giorno si adoperano per educare i giovani e i ragazzial rispetto dell’ambiente, ad uno stile di vita che tragga sostegno dalla terra edalla sua produttività; grazie a tutti coloro che con il loro servizio mantengono pulito il nostro territorio, dal mare alla montagna, e a coloro che hanno acuore tutte le problematiche riguardanti i cambiamenti climatici. 

A tutti auguro di contemplare la creazione quale riflesso della bellezza di Dioe in esso incontrare il suo paterno sguardo. 

 Giuseppe Marciante


[in allegato la brochure con il programma completo; il link del sito ufficiale della CEI]


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