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28/09/2019, 12:52

comunicato



BOLLETTINO---28.09.2019


 COMUNICATO





COMUNICATO

In questi giorni sono apparsenotizie relative ad una nuova "apparizione" dell’Arcangelo Michele al Sig.Salvo Valenti dell’Arcidiocesi diPalermo. Ad un "pellegrinaggio" iniziato dal presunto veggente con una croce dilegno da Palermo a Petralia Sottana, insieme ad altri due giovani, Cataldo Farinella e Salvatore Li Pira della Diocesi di Cefalù, come "penitenza percoloro che non pregano e non vanno a Messa".   

Su tali vicende, il Vescovodi Cefalù, S.E.R. Mons. Giuseppe Marciantetiene a precisare che:  

1.     Nel territorio diPetralia Sottana, Comune della nostra Diocesi, alle pendici di "Mont’Alto", nonè stato eretto nessun Santuario dedicato a S. Michele Arcangelo come meta direlativi pellegrinaggi che vedano la partecipazione di presbiteri o fedelidella Chiesa Cefaludense.  

2.      Tali "pellegrinaggi" sono iniziative di carattereesclusivamente personale, che rispondono a possibili esigenze spirituali disingoli individui, comunque non concordate né approvate dall’AutoritàEcclesiastica competente.   

3.     Da quanto cirisulta, il "veggente", Sig. Salvo Valenti,non gode di alcun riconoscimento e di nessuna approvazione da parte delleAutorità Ecclesiastiche competenti della sua Arcidiocesi di Palermo, né dellanostra Diocesi, riguardo sue visioni, sogni e colloqui con San Michele Arcangelo. 

S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, circa le presunte apparizioni di SanMichele Arcangelo, si è già espresso in una nota del 21 novembre 2018 che diseguito si riporta:   

«In riferimento a quanto siverifica nel territorio del Comune di Petralia Sottana, relativamente adepisodi di incontri finalizzati al culto di San Michele Arcangelo in uncontesto di visioni soprannaturali da parte di un presunto veggente nellapersona del Sig. Salvatore Valentidell’Arcidiocesi di Palermo, ritengo doveroso richiamare le Norme per procedere nel discernimento dipresunte apparizioni e rivelazioni, promulgate dalla Sacra Congregazioneper la Dottrina della Fede il 25 febbraio 1978 e confermate dalla medesimaCongregazione il 14 dicembre 2011. L’iter perarrivare al discernimento circa la verità di tali fenomeni per dichiararne il Constat de supernaturalitate o il Non constat de supernaturalitate prevedeanzitutto che l’Ordinario del luogo giudichi il fatto positivo o negativo. Soloquando l’Ordinario ha giudicato positivamente il fatto si può procedere allaseconda tappa dell’iter che consiste nel permettere "alcune manifestazionipubbliche di culto o di devozione, proseguendo nel vigilare su di essa congrande prudenza" (Norme, Notapreliminare, b). 

Quindi l’autoritàecclesiastica competente può concedere il Pronunc nihil osbstare che chiaramente non deve indurre i fedeli a ritenereche questo pronunciamento sia riconoscimento e approvazione del caratteresoprannaturale da parte della Chiesa (cf. Norme,II, 1).  

Pertanto, fino ad oggi, Non constat de supernaturalitate ed èfatto divieto di organizzare pellegrinaggi sul luogo indicato dalle presunteapparizioni nel territorio della Parrocchia di Petralia Sottana; è fattoaltresì divieto di erigere edicole votive per il culto pubblico legate alsuddetto fenomeno, senza il nihil obstatdell’Ordinario del luogo».  

Cefalù, 28 settembre 2019.


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