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Cineforum in famiglia

13/05/2020 10:00:00

Addetto Stampa

# Diocesi,

Cineforum in famiglia

A cura di Don Franco Mogavero

WELCOME​
            
Regista: Philippe Lioret
Produzione: Francia
Durata: 105 min.
Anno: 2009

 

TEMATICHE

 

- Immigrazione. Razzismo. Rigore legislativo.

- L’amore e il dare la vita senza riserve.

- L’amicizia tra generazioni e culture distanti.

- La speranza.

- La condizione della donna in paesi diversi.

 

TRAMA

 

Bilal, un adolescente curdo-iracheno per tre lunghi mesi viaggia da clandestino per l’Inghilterra.Per sfuggire alla guerra che divampa nel suo paese. Per ricongiungersi a Mina, la ragazza che ama. Riesce ad approdare a Calais a Nord della Francia. Per raggiungere la sua fidanzata deve trovare un modo. C’è un’unica possibilità: attraversare a nuoto la Manica. Inizia a prendere lezioni di nuoto. Così conosce Simon, istruttore della piscina comunale. Tra i due nasce un rapporto di amicizia. Bilal imparerà a nuotare. Simon a lottare con coraggio e determinazione per non perdere la moglie.

 

PERSONAGGI

- Bilal: diciassettenne, curdo-iracheno. Il suo futuro è legato al sogno di potere costruire la sua vita accanto alla ragazza che ama con tutte le sue forze. Determinato, tenace. Icona di chi per amore sa dare anche la vita.

- Simon: istruttore di nuoto. Ha il cuore spezzato poiché il suo amore per Marion non è corrisposto. In Bilal vede colui che gli consegna la speranza per potere ricucire il rapporto con la moglie . Munito di grande coraggio nel fronteggiare le leggi che ostacolano l’accoglienza dei migranti. Solidale con Bilal e il suo sogno.

- Marion: moglie di Simon. Brillantemente impegnata nel mondo del volontariato. Particolarmente sensibile verso gli immigrati. Lotta contro ogni ingiustizia sociale che calpesta la dignità umana.

- Mina: fidanzata di Bilal. Costretta ad emigrare a Londra con tutta la famiglia. Sarà obbligata dal papà a sposare un ricco cugino.

 

IMPORTANTI ELEMENTI DI FORMA E DI STILE

 

Presenza di numerosi primi piani.

Presenza di attori esordienti.

Scenografia reale: città di Calais e Londra.

La colonna sonora rafforza il taglio emotivo della storia soprattutto nei suoi momenti più tristi.

 

ULTERIORI DOMANDE PER APPROFONDIMENTO


-  Quali le lezioni più belle che Simon riceve da Bilal e vicerversa?

- Cosa è la compassione?

- Cosa può unire Mina a Marion?

- Nel film è presente la speranza?

QUANDO SEI NATO NON PUOI PIÙ NASCONDERTI​
            
Regista: Marco Tullio Giordana
Produzione: Italia
Durata: 110 min.
Anno: 2005

 

TEMATICHE

 

- Sfruttamento, disperazione, solidarietà nei campi di accoglienza.

- Prostituzione e traffico esseri umani.

- Diversità, convivenza, integrazione e rispetto.

- La preghiera e l’esperienza interreligiosa.

- L'adozione e le sue leggi.

 

TRAMA

 

Sandro, un ragazzino di dodici anni, figlio unico, durante una vacanza con il padre e un amico di famiglia, accidentalmente, di notte, cade in mare. Le sue urla non vengono ascoltate da nessuno. Si ritrova da solo tra le onde del mare Viene ripescato da uno scafo su cui sono imbarcati dei clandestini che fanno rotta verso l’Italia, sperando in una vita migliore. Il ragazzo approda a Lecce in un campo di accoglienza dove conosce il mondo della clandestinità col suo grande squallore e le sue violenze.

 

PERSONAGGI

- Sandro: alle porte dell’adolescenza. Vive una vita spensierata e normale in una piccola cittadina di provincia. Imparerà a guardare il mondo con occhi diversi.

- Radu: ragazzo rumeno che viaggia su un barcone di disperati. Diretto sulle nostre coste. Salverà in extremis Sandro.

- Alina: sorella di Radu. Entrambi riescono a stingere un rapporto di amicizia con Sandro, nonostante le diversità culturali e la lingua diversa.

- Genitori di Sandro: proprietari di una piccola fabbrica nel bresciano dove lavorano anche diversi immigrati da tutto il mondo. Rappresentano la coppia del mondo occidentale divisa tra lavoro, egoismi e legami familiari,

 

IMPORTANTI ELEMENTI DI FORMA E DI STILE

 

Presenza di una luce quasi nascosta e fredda nella prima parte del film.

La sceneggiatura apre continui spiragli sul tema della solitudine.

Fotografia quasi iperrealistica. Anche la colonna sonora è elemento realistico di comunicazione.

Il racconto è attraversato da un filo ininterrotto di suspence.

 

ULTERIORI DOMANDE PER APPROFONDIMENTO


- Quanto può incidere l’amore per i figli nell’aiutare il prossimo?

- Perché alcune leggi sembra che ignorino i sentimenti umani?

- Quali i messaggi di speranza presenti nel film?.

- Alla fine del film tutti i protagonisti saranno in qualche modo cambiati, diversi. Quali cambiamenti degni di essere ricordati?

PRIMA DELL’ALBA​
            
Regista: Richard Linklater
Produzione: USA
Durata: 100 min.
Anno: 1995

 

TEMATICHE

 

- Il dialogo come strumento per comprendere la vita.

- Profondità dei sentimenti e superficialità.

- Ricerca del valore della realtà.

- Fragilità interiore e paura della morte

- Desiderio di una risposta eterna alle domande esistenziali.

 

TRAMA

 

Due giovani ventenni, Jesse e Cèline, si incontrano su un treno diretto a Parigi. Dopo le prime battute di un dialogo senza finzioni convenzionali, decidono di fermarsi a Vienna in attesa del volo di Jesse per gli Usa, la mattina seguente. I due hanno un giorno per conoscersi, stupirsi, innamorarsi, tutto questo attraverso un continuo dialogo che .tocca tutte le più profonde e delicate tematiche della vita.

 

PERSONAGGI

- Jesse: giovane giornalista statunitense, un po’ disilluso, pragmatico. Aperto all’ascolto e a nuove possibili interpretazioni dell’esistenza. Timido e impacciato anche se possiede uno spirito di iniziativa sul quale si innesta la trama del film.

- Cèline: giovane studentessa della Sorbona. Anticonformista. Intelligente e dotata di una spiccata sensibilità che le consente di leggere la realtà sotto la coltre della superficialità umana. Nasconde una profonda fragilità e insicurezza.

 

IMPORTANTI ELEMENTI DI FORMA E DI STILE

 

Molti primi piani e campi medi, con particolare attenzione alle espressioni dei protagonisti del film.

Molte riprese all’aperto. La città rimane sempre sullo sfondo.

Scenografia reale: luci, colori, suoni dell’ambiente di Vienna.

Predomina il genere “ dialogo”.

 

ULTERIORI DOMANDE PER APPROFONDIMENTO


- Quanto è importante il dialogo per una profonda conoscenza di sé e degli altri?

- La poesia e l’arte come mezzi privilegiati di espressione dei sentimenti.

- La metafora del viaggio.

- La fiducia nella possibilità di una lettura altra della realtà.

- La sensibilità sociale di fronte ai drammi sociali.

L’ASSEDIO
            
Regista: Bernardo Bertolucci
Produzione: Italia 
Durata: 90 min.
Anno: 1999

 

TEMATICHE


-L’incomunicabilità smantellata dall’amore e dalla generosità.
-Libertà e regime militare.
-Le storie d’amore tra soggetti di culture diverse.
-Il valore della gratitudine e della riconoscenza.

 

TRAMA


In un paese dell’Africa a regime militare un bravo maestro di scuola viene arrestato brutalmente. La moglie, Shandurai, lo vede portare via. La ritroviamo a Roma, studentessa in medicina in un palazzotto a ridosso di piazza di Spagna; è al servizio di un giovane musicista , il signor Kinsky, che se ne innamora follemente. Shandurai, sebbene allettata da fiori e doni, rifiuta il suo amore struggente.

 

PERSONAGGI


-Kinsky: solo, chiuso, introverso. Il suo mondo è la sua casa, la sua musica.
-Shandurai: curiosa, tenace, impaurita. Questi aspetti del suo carattere saranno il supporto dei nodi nevralgici della storia.

 

IMPORTANTI ELEMENTI DI FORMA E DI STILE


Le immagini sono semplici e essenziali e, talvolta, legate tra di loro da un montaggio aggressivo e tagliente.
Ai dialoghi si privilegia la narrativa delle immagini e l’espressività dei volti.
Il film sembra rinunciare ai complessi apparati illusionistici creati e sfruttati dal cinema e anche dallo stesso precedente Bertolucci.
La colonna sonora sfrutta la musica in chiave simbolica rendendola un elemento fondamentale della narrazione e della connotazione.

 

ULTERIORI DOMANDE PER APPROFONDIMENTO


-Nel concreto della vicenda chi è l’assediante e chi è l’assediato?
-Come finisce la storia?
-Alla fine del film parleresti di assedio o di riconoscenza? Di sentimento di umanità o di amore?
-Kinsky vende gradualmente tutte le sue cose per raggiungere un nobile scopo: la felicità di Shandurai. Possiamo parlare di conversione? Nel portarla avanti sceglie la formula evangelica: “Chi vorrà salvare la propria vita la perderà; ma chi perderà la propria vita la salverà.” (Mc 8,35)

IL SEGRETO DI ESMA

 

Regista: Jasmila Zbanic

Produzione: Bosnia

Durata: 90 min.

Anno: 2006

 

TEMATICHE

 

- Conflitti etnici.                                                         

- Mancanza della figura paterna.                                

- Il valore della verità.                                                                    

-  Amicizia e solidarietà tra le donne.           

-  La Speranza.

- La Patria.

- La fatica di ritornare a vivere la normalità.

 

TRAMA

 

Esma vive con la figlia Sara nella Sarajevo postbellica. Sara non ha mai conosciuto il papà. Ed è convinta che sia un eroe di guerra, come il padre di Samir, compagno di scuola a cui è molto legata. Un giorno Sara, tornando da scuola, chiede alla madre di partecipare a una gita scolastica. Per i figli degli eroi di guerra non bisogna pagare nessuna quota. Sara scoprirà, invece, che la mamma ha pagato la quota della gita. Era un’orfana di guerra. Chiede di conoscere la verità.

 

PERSONAGGI

 

- Esma: donna stuprata in Bosnia durante la guerra. Ne porterà le ferite.

- Sara: giovane dal carattere forte, quasi virile. Ribelle. Nasconde le sue fragilità. Alla ricerca della verità.

- Samir: amico di Sara Simbolo della nuova generazione che resta sotto il dominio del passato

- Sabina: amica fidata di Esma. Metafora della solidarietà.

 

IMPORTANTI ELEMENTI DI FORMA E DI STILE

 

- Assenza di effetti speciali.

- Dialoghi brevi ed essenziali.

- Diversi primi piani di volti femminili.

- La colonna sonora pare dia voce alla sofferenza delle donne.

 

ULTERIORI DOMANDE PER APPROFONDIMENTO

 

- Dire la verità porta alla libertà? Sia per chi la porge che per quanti la ricevono?

- La verità è un valore che può essere sotterrato?

- La via del perdono porta alla guarigione per le violenze subite?

- Quali i limiti dell’apertura alla vita senza l’amore?

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